LA “QUADRATURA” DI HEIDEGGER COME STRUMENTO DI LETTURA: TRE EDIFICI DELL’ABITARE COLLETTIVO

  • Candida Maria Vassallo Dipartimento di Architettura (DiARC), Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Abstract

Il Geviert, la “Quadratura” come l’unità originaria dell’abitare insieme attraverso la quale cielo e terra, divini e mortali, sono una cosa, è stata definita dal filosofo tedesco Martin Heidegger nel 1951. Riconoscendo la responsabilità e l’opportunità data all’architettura di ricostruire l’essenza dell’abitare collettivo nel dopoguerra, Heidegger fornisce una sorta di guida teorica (Heidegger, 1976). A distanza di 60 anni, questo articolo intende aprire una riflessione sul come la “Quadratura”, ossia la relazione tra cielo-terra-divini-mortali, sia stata effettivamente ricomposta attraverso una breve lettura di tre progetti di edifici pubblici ricostruiti dopo le recenti guerre nei paesi in via di sviluppo: Salam Centre for Cardiac Surgery in Khartoum, Sudan; la Kuwait School in Khan Younis, Stretto di Gaza; lo Swat Archaeological Museum in Saidu Sharif, Pakistan.

Parole chiave: “Quadratura”, ricostruzione, paesi in via di sviluppo

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Pubblicato
2017-01-07
Come citare
Vassallo, C. (2017). LA “QUADRATURA” DI HEIDEGGER COME STRUMENTO DI LETTURA: TRE EDIFICI DELL’ABITARE COLLETTIVO. BDC. Bollettino Del Centro Calza Bini, 16(2), 337-351. https://doi.org/10.6092/2284-4732/4950