IL RIUSO DEL PATRIMONIO CULTURALE RELIGIOSO: CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE

  • Luigi Fusco Girard Dipartimento di Architettura, Università di Napoli Federico II
  • Antonia Gravagnuolo Institute for Research on Innovation and Services for Development (IRISS), National Research Council (CNR)

Abstract

Il 20% circa del patrimonio culturale inscritto nella lista mondiale dellʼUNESCO è di tipo
religioso e rappresenta il patrimonio culturale più critico rispetto alla tutela, volta a
garantire lʼautenticità, lʼintegrità ed il valore spirituale. Il valore immobiliare e la funzione
turistica orientano verso determinati usi a causa della particolare localizzazione di questo
patrimonio, spesso attrattiva per la centralità nel contesto territoriale. Ma questi nuovi usi
sono coerenti con il “valore intrinseco” che li ha caratterizzati nel corso della loro secolare
storia? Quali nuovi valori di uso non confliggono con la loro identità? E con lʼidentità delle
comunità? Questo articolo si propone di analizzare la relazione tra “valore intrinseco” del
patrimonio culturale e nuovi usi funzionali, identificando un set di criteri per la valutazione
ex-post dei progetti di riuso del patrimonio culturale religioso nella prospettiva
dellʼeconomia circolare come economia “rigenerativa” di valori economici, sociali,
ambientali e culturali.
Parole chiave: patrimonio culturale e religioso, economia circolare, valutazione, riuso
adattivo

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Biografia dell'Autore

Luigi Fusco Girard, Dipartimento di Architettura, Università di Napoli Federico II
Dipartimento di Architettura, Università di Napoli Federico II
Pubblicato
2018-12-31
Come citare
Fusco Girard, L., & Gravagnuolo, A. (2018). IL RIUSO DEL PATRIMONIO CULTURALE RELIGIOSO: CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE. BDC. Bollettino Del Centro Calza Bini, 18(2), 237-246. https://doi.org/10.6092/2284-4732/6239

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