CFP: DIVERSAMENTE MODA

2021-06-08

Call for papers

DIVERSAMENTE MODA. Linguaggi Sostenibilità Inclusione

La Camera Blu. Journal of Women’s and Gender Studies

Numero a cura di Maria Rosaria Pelizzari e Debora Sarnelli

 

DEADLINE: Abstract: 10.06.2021 – Contributi: 20.08.2021

Cosa si intende con l’espressione Diversamente moda?

In un mondo dominato da vanità e canoni estetici standardizzati, “Diversamente moda” è, in primo luogo, il risultato di sguardi differenti che studiano l’empowerment sociale, grazie alla moda, di figure percepite ‘ai margini’ della comunità e dei settori economicamente produttivi: migranti, detenuti/e, persone diversamente abili, e così via. Il proposito è quello di analizzare situazioni e metodiche insolite rispetto alle tradizioni del settore moda, che perlopiù si caratterizza per la promozione di canoni estetici irraggiungibili.

La moda può anche offrire occasione di riflessione sul corpo e su come nel tempo esso sia stato guardato e percepito in modo differente. Soprattutto durante il Novecento, con il succedersi di canoni estetici molto diversi, il corpo, in primo luogo quello femminile, è stato il riflesso del mutamento dei costumi e delle trasformazioni della vita quotidiana. A fine secolo si affermava il prototipo di fisico asciutto, magrissimo, nel quale si rifletteva una visione di società che aspirava a essere ‘perfetta’. Imperava il culto del “magro è bello”. Negli ultimi tempi invece, si sta procedendo verso l’affermazione di un sistema che dovrebbe mirare al recupero e all’inclusività. Si pensi alle celebrity che sfruttano la loro popolarità attraverso i social per promuovere la body positivity.

Recenti esempi nel mondo dello spettacolo invitano a riflettere su come una moda a-gender possa influenzare comportamenti e mentalità. I principali colossi del Fast-fashion come H&M, Zara e Guess, hanno scelto di lanciare nuove linee definite ‘no gender’: collezioni che possono essere indossate indifferentemente dagli uomini e dalle donne.  Alcuni blogger hanno raggiunto la popolarità, rivolgendosi a un pubblico generalmente escluso dai grandi marchi, come, ad esempio, persone con disabilità e oversize.

Attualmente, considerando le nuove tecnologie di recupero di materiali di scarto per creare stoffe ecologiche di ultima generazione, si nota che si sta facendo sempre più strada l’interesse per la sostenibilità al fine di recuperare un rapporto positivo tra natura e sviluppo. A ciò guardano anche i grandi marchi, oltre che giovani stilisti e stiliste che propongono brand basati sull’utilizzo di nuovi tessuti.

Si accettano proposte di saggi, che attraversino il tema moda dal punto di vista dell’identità e della fluidità di genere, di studi, che analizzino l’empowerment dell’impresa femminile o di soggetti percepiti come ‘emarginati’, di contributi sulla sostenibilità, nonché di analisi sulle differenti percezioni e rappresentazioni di corpi ‘al di là degli schemi’. Argomenti che possono includere diversi campi, dalla Storia alla Psicologia, dalla Sociologia alla Medicina, dalla Letteratura alle Arti figurative, dalle Scienze della comunicazione alle rappresentazioni teatrali e cinematografiche, al marketing. 

Quando, nel tempo, possiamo intravedere momenti di cambiamento epocale? Sulla base di quali indizi di tipo culturale, sociale e di marketing si intravedono oggi prospettive future? Fino a che punto la moda può costituire una spinta di mobilità sociale e di innovazione?

Sono ammesse come lingue dei contributi, oltre l’italiano, anche l’inglese, il francese e lo spagnolo.

 

 

 

ABSTRACT:

Gli abstract non devono superare le 500 parole.

Gli abstract devono essere accompagnati da 3-5 parole chiave in italiano e inglese e da una breve bio di massimo 3 righi.

Devono essere scritti in italiano e in inglese, in Times New Roman, formato 12, e inviati a: m.pelizzari@unisa.it ; dsarnelli@unisa.it  non più tardi del 10 Giugno 2021, L’accettazione dei contributi sarà comunicata entro il 12 giugno 2021.