Il lungo cammino delle donne alle olimpiadi: dall’esclusione al pieno riconoscimento

  • Matteo Monaco Università La Sapienza di Roma
Parole chiave: Sport, femminismo, olimpiadi, CIO, Milliat

Abstract

Il fondatore del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Pierre de Coubertin, lo disse chiaramente in un saggio raccolto nell’opera Olympism: lo sport femminile è la cosa più antiestetica esistente che gli occhi umani possono contemplare. Per questo motivo, oltre che per una struttura estremamente maschilista, le donne ebbero molte difficoltà a partecipare alle prime dieci edizioni. La svolta nel movimento olimpico si ebbe grazie alla figura fondamentale di Alice Milliat, nuotatrice e canoista francese, che organizzò nel 1922, la Women’s Olympic Games. Nel secondo dopoguerra, a partire dalle Olimpiadi di Londra 1948, le gare femminili acquisirono maggior prestigio, ma fu solo da Helsinki 1952, con l’ingresso nel Comitato olimpico e l’esordio alle Olimpiadi dell’Unione sovietica, che si diffuse lo sport tra le donne. Già Lenin sottolineò l’importanza dello sport come strumento di emancipazione femminile e questa teoria fu seguita poi dagli altri dirigenti del Pcus. Le olimpiadi furono inoltre anche un prezioso strumento per le donne islamiche per rivendicare i propri diritti. In questo senso, emblematici sono i casi della marocchina Nawal El Moutawakel e dell’algerina Hassiba Boulmerka che rappresentano due differenti anime del mondo islamico.

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Matteo Monaco, Università La Sapienza di Roma
Matteo Monaco è dottore di ricerca in Storia contemporanea. Ha ottenuto il titolo con lode nell'anno accademico 2016 con una tesi dal titolo "L'uso politico dello sport in Italia nel Secondo dopoguerra (1945-1960)". Si occupa principalmente di storia sociale del XX secolo con particolare attenzione alla questione del tempo libero e dello sport negli anni Cinquanta del Novecento. Ha partecipato a diversi congressi internazionali sul rapporto tra sport e società. È membro della Siss (Società italiana di storia dello sport) ed è commissario della Sezione "Tradizioni culturali e beni orali" del dipartimento di "Beni culturali sportivi".
Pubblicato
2017-12-31
Come citare
Monaco, M. (2017). Il lungo cammino delle donne alle olimpiadi: dall’esclusione al pieno riconoscimento. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (17). https://doi.org/10.6092/1827-9198/5391
Sezione
Genere e formazione