La camera blu. Rivista di studi di genere http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu <p>La versione digitale de "La camera blu" prosegue l’attività della omonima rivista in formato cartaceo nata nel 2006 dalla ricerca, dalle esperienze didattiche e dalla fitta rete di relazioni scientifiche internazionali promosse dal Dottorato in Studi di Genere dell’Università di Napoli Federico II.<br>La rivista si propone di dare spazio ai temi più stimolanti e innovativi emersi nell’ambito degli studi di genere in una prospettiva multidisciplinare, mettendo a confronto, intorno al tema monografico di ciascun numero, studi filosofici, letterari, psicologici, socio-antropologici e storici. Sezioni specifiche sono dedicate al pensiero e ai movimenti femministi postcoloniali e alle esperienze di formazione ispirate agli studi di genere.</p> Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli 'Federico II' it-IT La camera blu. Rivista di studi di genere 1827-9198 <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/" rel="license"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />Questa opera è distribuita con <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/" rel="license">licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 4.0 Unported</a>. Introduzione al numero "Sexist stigmas and genderism" http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6220 <p>L’intento di questo issue è stato accogliere contributi che raccontano ed evidenziano,<br>attraverso approfondimenti teorici, di ricerca e di esperienza formativa, come lo stigma<br>sessista e di genere restino ancora radicati nelle relazioni e nei contesti di vita anche quando<br>gli assetti legislativi nonché ideologie collettive sembrino orientarsi a favore delle donne e<br>nel rispetto delle identità di genere.</p> Imma Di Napoli ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-22 2019-07-22 20 10.6092/1827-9198/6220 Storia e contemporaneità dell’interruzione volontaria di gravidanza e dei processi di stigmatizzazione a carico dei diversi attori coinvolti http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6157 <p>L’interruzione volontaria di gravidanza è un fenomeno antico e, proprio in virtù della sua lunga storia, nel corso del tempo sono mutati molti degli aspetti a esso correlati, come ad esempio, le connotazioni etiche, le norme volte a regolamentarlo e i protagonisti coinvolti. A tal proposito, il presente contributo cercherà di delineare la traiettoria storico-culturale che, a partire da una dura repressione della pratica abortiva, ha portato a una sua de-penalizzazione dalla fine degli anni ’60 del Novecento. L’intento, inoltre, è di proporre una riflessione sull’impatto che le legislazioni hanno avuto sui processi di stigmatizzazione dei diversi attori implicati, con particolare riferimento alle donne che scelgono di interrompere la loro gravidanza e ai medici che la praticano.</p> Ilaria Giovannelli Maria Giuseppina Pacilli ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6157 Polarizzazione Politica e attivismo delle donne militanti http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6159 <p>In Europa abbiamo assistito negli ultimi anni ad una crescita della polarizzazione politica. L'intolleranza e la rigidità caratterizzano entrambi i lati dello spettro politico. Incoraggiare un dialogo tra individui di diverse ideologie è essenziale per una democrazia ben funzionante. Obiettivi: in questo studio preliminare abbiamo voluto esplorare le differenze nell'attivismo politico femminile dell'estrema sinistra e dell'estrema destra, le motivazioni che guidano la partecipazione politica e il modo in cui l'attivismo politico oggi differisce dal passato. Metodi: quaranta giovani donne attiviste di movimenti estremisti di sinistra e di destra hanno partecipato alla ricerca, i dati sono stati raccolti utilizzando interviste in profondità. Risultati: dalla nostra ricerca emerge che sia le attiviste di estrema sinistra che quelle di estrema destra sembrano essere motivate maggiormente da valori idealistici che dalla prospettiva di avere maggiore potere o iniziare una carriera politica. Le attiviste di estrema destra danno più importanza al benessere della comunità locale, mentre le attiviste di estrema sinistra sono più interessate ai problemi globali.</p> Minou Ella Mebane ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6159 Breast cancer: survival and social stigma http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6160 <p>Il presente studio descrive il lavoro svolto nel reparto di oncologia di un ospedale nel nord dell'Argentina con donne sopravvissute al cancro al seno che hanno effettuato i controlli di follow up a 1-2-3-4- e 5 anni intervistate in ospedali rivolti a persone senza sicurezza sociale e nessuna possibilità economica. Lo studio qualitativo si è svolto attraverso la conduzione di interviste focalizzate e il materiale raccolto è stato analizzato con il software Atlas.ti.</p> Maria Florencia Gonzàlez Leone Immacolata Di Napoli Caterina Arcidiacono ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6160 PROTOCOLLO NAPOLI. Consulenza psicologica nei procedimenti Giudiziari per separazione e divorzio http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6161 <p>Napoli, Università Federico II 17 giugno 2019. La violenza sulle donne è fenomeno pervasivo e oscuro e il rispetto della Convenzione di Istanbul indica ai tecnici la strada per evitare che le donne fuggano dalle istituzioni, esponendo se stesse e i figli a rischi maggiori per la salute e la vita. In questa cornice il Protocollo Napoli, nasce per condividere i criteri base su cui fondare le consulenze tecniche nei contenziosi per l’affido dei figli. È una svolta, in un panorama che penalizza, nei tribunali, le madri che denunciano partner e padri per violenza. Il protocollo invita la comunità degli psicologi a scendere in campo al fianco delle madri vittimizzate specie dopo le proposte legislative (Ddl Pillon) che introducono importanti modifiche sui temi della genitorialità; lo fa sollecitando una nuova consapevolezza dei tecnici, che coniughi scienza e conoscenza con i diritti delle donne.</p> Caterina Arcidiacono ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6161 La «Santa Milizia». Le infermiere raccontano la Grande guerra http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6169 <p>Attraverso tre contributi di infermiere in servizio presso la Croce rossa italiana, il saggio offre una riflessione sulla memorialistica femminile scaturita dalla Prima guerra mondiale. Grazie a tre diversi luoghi e momenti durante i quali le crocerossine espletarono il servizio di assistenza si ricava un quadro dei loro stati d’animo e delle loro certezze. Reazioni maturate in un conflitto che si rivelò più impegnativo e duraturo rispetto a quanto immaginato, che mise alla prova consolidate convinzioni e che ha prodotto una memoria ancora oggi viva e analizzata.</p> Stefania Bartoloni ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6169 Sessismo e omofobia sul posto di lavoro: Un modello di intervento per promuovere il benessere organizzativo contrastando i pregiudizi di genere e sessuali http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6170 <p>L’intento del saggio è presentare i primi risultati di un intervento formativo denominato “Azioni di contrasto al sessismo e all’omofobia” (ACSO), rivolto al Personale Tecnico Amministrativo dell’università. ACSO è un modello di intervento finalizzato a contrastare gli effetti negativi del sessismo e dell’eterosessismo per promuovere il benessere organizzativo nei gruppi di lavoro e nelle istituzioni. Hanno preso parte alla prima formazione ACSO 84 persone appartenenti al Personale Tecnico-Amministrativo di una università italiana, ed il training ha previsto tre fasi di valutazione: pre, post e follow-up (in corso). I risultati pre e post mostrano che il training ACSO è percepito dai partecipanti come molto utile e molto interessante. Inoltre, il training ha avuto un impatto molto positivo nell’acquisizione delle conoscenze di base sull’identità sessuale (sesso, genere, orientamento sessuale).</p> Vincenzo Bochicchio Elena Luppi Roberto Baiocco Giovanna Vingelli Cristiano Scandurra ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6170 ‘Con Greta, con Greta salviamo il planeta’: una ribellione dalle molte facce per ottenere azioni contro i cambiamenti climatici http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6171 <p>In questo breve rapporto, cerco di fare un ritratto della vita di Greta Thunberg, di esplicitare i principali scopi del suo movimento, discutere le critiche che Greta ha ricevuto e riflettere sulla mia esperienza come ‘un’attivista nonna” nel FFF movimento romano. Descrivo come Greta ha incominciato a preoccuparsi per i cambiamenti climatici, come ha iniziato i suoi scioperi per chiedere azioni immediate contro i cambiamenti climatici e come abbia ottenuto molto sostegno da giovani in tutto il mondo. Gli scioperanti per il clima sottolineano che sono impauriti ed arrabbiati perche’ “stiamo rubando il loro futuro”. Essi credono negli allarmi lanciati dagli scienziati che abbiamo solo 12 anni per fare cambiamenti drastici ed evitare che il riscaldamento globale porti a danni irreversibili. Essi chiedono che i governi dichiarino lo stato di emergenza e “dicano la verita” sulla situazione ambientale. Vogliono che i politici prendano misure straordinarie, per raggiungere gli obiettivi di Parigi 2017, e per arrivare a zero emissioni. Leggendo il libro scritto dalla madre di Greta e vedendo e ascoltando Greta qui a Roma, mi sono commossa constatando come lei e la sua famiglia sono state capaci di trasformare grossi problemi personali e familiari – come affrontare la forma di Asperger di Greta, i suoi problemi relazionali a scuola, i suoi periodi di mutismo selettivo e rifiuto del cibo, la severa anorexia della sorellina di Greta- in opportunita’ empowering per loro e per il mondo, come noi psicologi di comunita’sosteniamo occorra fare. Inoltre condivido come ho iniziato a vedere i limiti di una politica identitaria che giustamente ha promosso i diritti di tutte le minoranze, ma ha anche aumentato i divari tra uomini e donne, giovani e anziani, etero e omosessuli e diviso tutti noi in diverse tribu’antagonistiche. Nella parte finale, illustro cosa mi ha fatto diventare una “nonna attivista” nell FFF romano: la mia ammirazione per i loro sforzi di costruire una comunita’ che cerca di andare oltre la politica identitaria che divide la gente in tribu’, unendo tutti su un urgente obiettivo comune.</p> Donata Francescato ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6171 Sara Borrillo. Femminismi e Islam in Marocco. Attiviste laiche, teologhe, predicatrici, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2017 http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/6172 <p>Sulla base di un’ampia varietà di fonti a stampa e testimonianze orali, oltre che di una vastissima letteratura, Sara Borrillo analizza le molteplici forme di attivismo delle donne marocchine di oggi: dalle militanti laiche, ispirate a principi universali e alle dichiarazioni internazionali dei diritti umani, alle teologhe femministe, impegnate in un’interpretazione critica dei testi sacri che metta in discussione i contenuti patriarcali delle interpretazioni tradizionali, alle predicatrici che, sostenute dal regime marocchino, promuovono tra le donne una “modernità senza democrazia”, in particolare nei ceti rurali.</p> Laura Guidi ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2019-07-10 2019-07-10 20 10.6092/1827-9198/6172