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Centro Direzionale di Napoli. Un archetipo “smart” - Centro Direzionale of Naples. A “smart” concept

Fabrizio Canfora, Fabio Corbisiero

Abstract


Il tema della pianificazione urbana legata alla crescita delle smart cities è ormai abbastanza diffuso anche nel dibattito urbanistico-sociologico. Alcuni studi recenti (Besselaar, Koizumi, 2005; Fistola, 2010) individuano la principale focalizzazione della smart city non più esclusivamente nel ruolo strategico ricoperto dalle infrastrutture ICT, ma soprattutto in fattori abilitanti della crescita urbana tout court, intesa come capacità di progresso e sviluppo urbano innovativo, con sempre maggiore attenzione per l’ambiente, l’ecodesign, il miglioramento dei livelli di qualità dell’abitare, oltre che del “capitale bio-socio-ambientale” (Corbisiero, 2013). Partendo da questo puntellato teorico, il contributo proposto mette in evidenza i risultati di una ricerca condotta a Napoli attraverso il caso empirico del “Centro direzionale”. Si tratta un intervento di progettazione urbana di notevole impatto sulla città campana. La progettazione e la costruzione del Centro direzionale di Napoli rappresenta, infatti, un archetipo della smart city, una primordiale sperimentazione di “intelligenza urbana” in termini di sistemi di trasporto, infrastrutture, logistica e sistemi per l’efficienza energetica e tecnologica. Più genericamente, una buona pratica di amministrazione cittadina e di valorizzazione della pianificazione territoriale strategica.


Keyword


pianificazione urbana; smart city; Centri direzionali;

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1970-9870/2792

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-13665

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